Ciak! Si gira...


Mancano dieci minuti alle 20.00 e Marco impaziente mi avvisa che mi aspetterà in macchina. Esco senza trucco e con una manica della giacca ancora da infilare.
Ovviamente arriviamo a teatro con più di mezz'ora d'anticipo, ma non mi va di polemizzare. E' una serata speciale, stasera c'è Brachetti e siamo tutti un pochino impazienti di vedere quali sorprese avrà in serbo per noi.

La prima volta che ho visto un suo spettacolo è stato nel 2009, il Gran Varietà Brachetti, con un ricco cast di artisti bizzarri. Una serata memorabile che mi aveva divertito ma anche commosso.

Ciak! Si gira [link], il nuovo spettacolo, ha rappresentato un'esperienza diversa, un viaggio rapido e allegro tra le più famose pellicole cinematografiche, viste attraverso i ricordi di Arturo Brachetti che per un'ora e mezza si alterna tra backstage e il palco con battute, trasformazioni, ombre cinesi e siparietti.

All'uscita ascolto i commenti degli altri spettatori; si riconoscono subito quelli che sono al loro primo spettacolo. Sono quasi sbigottiti, sorpresi, non si immaginavano qualcosa di simile. Eh si, perchè dire che Brachetti si cambia d'abito velocemente è estremamente riduttivo.
Le trasformazioni sono legate da una storia, da un filo, i cambi sono a ritmo serrato ed eseguiti con una precisione svizzera... e poi si ha la sensazione che a Brachetti piaccia prendere in giro il suo pubblico.
Ti lascia intravedere un trucco, una manica di colore diverso, solo per poi cambiare rapidamente le carte in tavola.

Non oso immaginare quanta preparazione ci sia dietro a uno spettacolo del genere. Le luci e le scenografie erano davvero estremamente curate.

Cos'ho pensato io dello spettacolo?! Mi è piaciuto molto, anche se confesso che il mio preferito resta il Gran Varietà, forse proprio perchè è stato il primo che ho visto, ma anche un pochino perchè sono convinta che, quando Brachetti non è al centro della scena, le sue trasformazioni siano più inaspettate e più sorprendenti. Ricordo una scena in cui suonava un pianoforte durante l'esibizione di un'altra artista, concluso il siparietto si alzava ed era senza maglietta, se non addirittura in boxer, non ricordo, ma era stato estremamente divertente. Mi aveva fatto sentire come una bambina che guarda il suo primo trucco di magia, senza capire come ha fatto quella monetina a finire nel suo orecchio.

E voi, quand'è stata l'ultima volta che siete andati a teatro o a un'esibizione dal vivo?C'è uno spettacolo che ricordate con piacere, che vi ha colpito più degli altri?
Un saluto e a presto...

Esperimento: Ravioli al vapore!

Si, avete letto bene: Ravioli al Vapore.
Mi rendo conto che in inverno sarebbe forse più sensato scegliere delle paste fresche corpose e sostanziose, come i pizzoccheri o i ravioli di zucca, ma volevo provare qualcosa di diverso e mi ritengo piuttosto soddisfatta del risultato.
La cottura al vapore è da sempre una delle mie preferite. Mi piace soprattutto per piatti semplici e di verdura. Non ho una vaporiera elettrica nè accessori particolari, solo un cestello in metallo che può essere inserito all'interno di pentole di diversa forma e che si può trovare nei supermercati e nei negozi di casalinghi per meno di 10 euro.
Ma torniamo alla ricetta...

Pasta per 20 Ravioli (2 porzioni)
  • 125gr di Farina
  • 75ml di Acqua molto calda
  • Sale
In una ciotola, sistemate la farina a fontana, aggiungete il sale e versate lentamente l'acqua calda.
Mescolate l'impasto con un cucchiaio di legno finche non sarà un pochino più solido e compatto. A questo punto trasferitelo su un tagliere e impastate per qualche minuto fino ad ottenere una pasta elastica e liscia.
Formate una biscia di pasta e tagliatela in pezzi più piccoli e più facili da stendere.
Stendete bene la pasta per renderla il più sottile possibile e poi tagliate dei cerchi usando un coppapasta da 8cm di diametro oppure un bicchiere.


Per il ripieno ho usato un pochino di sugo con Panna, Gamberi e Zucchine che mi avanzava da un piatto preparato in precedenza, ma potete usare il ripieno che più preferite, anche una semplice dadolata di verdure con un cucchiaino di panna o di salsa di pomodoro, l'importante è che non sia troppo liquido.
  
Sistemate un cucchiaio di ripieno al centro dei cerchi di pasta, sollevate due lembi e uniteli al centro premendo la pasta e formando una piccola piega. Formate altre due o tre piccole pieghe sul lato destro e sul lato sinistro finchè il raviolo non sarà sigillato per bene.
E' davvero più facile farlo che spiegarlo.
Una volta preparati tutti i ravioli, cuoceteli per dieci minuti a vapore.

Note e suggerimenti:
  • Usare un cestello per la cottura a vapore è molto semplice, basta inserire il cestello in una pentola che sia provvista di coperchio, aggiungere 2 dita d'acqua sul fondo della pentola e cuocere a fiamma medio-bass), stando attenti a non far evaporare tutta l'acqua.
  • Per lasciare un pochino di spazio tra un raviolo e l'altro, ho scelto di cuocere i ravioli in due tempi, 10 alla volta. Se avete una pentola un pochino più capiente oppure un sistema di cottura a vapore che prevede più livelli, potete provare a cuocere tutto insieme.
  • Ho servito i ravioli come piatto unico accompagnati da altre verdurine al vapore e da una ciotolina di salsa di soia dolce in cui intingere i fagottini.
Spero che questa ricetta possa piacervi.

E voi, avete preparato o assaggiato qualche ricetta interessante o inaspettata?
Cosa ne pensate della cucina di ispirazione asiatica?

Per oggi è tutto, ci risentiamo al prossimo esperimento. 
A presto...

Idee Regalo per Bimbi piccoli e Neomamme


Ho sempre pensato che i regali più difficili da fare fossero quelli per amiche e parenti che aspettano un figlio o che hanno un bambino molto piccolo. Non avendo figli miei, quando mi capita di dover fare un regalo del genere vado sempre nel pallone.
Sarà adatto? Sarà utile? Le piacerà?
Se la bimba ha un anno e la tutina la deve mettere a primavera... di che misura gliela compro?! Vado sui 2 anni per stare sul sicuro?!
E così anche quest'anno mi sono ritrovata a fare un giro per il Toys armata di buona volontà per poi uscire un paio d'ore dopo stanca, confusa e a mani vuote.

Per fortuna la blogsfera è piena di persone pronte ad aiutare.
Per i prossimi 3 martedì ospiterò su questo blog una cara amica, mamma di due piccole pesti e blogger che darà a me (e a chiunque si trova nella mia stessa situazione) qualche suggerimento utile.

E voi, come ve la cavate coi regali per i più piccoli?
Avete qualche consiglio da condividere?
Non siate timidi, anche qualche aneddoto su disavventure con regali e giocattoli è più che gradito (specialmente per la mia autostima!!).
A questo punto, lascio la parola a Mumonboard.
Potrete trovare questi e altri consigli sul suo blog Step By Step [link].

A presto...


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Quando Madie mi ha scritto, raccontandomi come a volte fare un regalo ad una mamma o a un bimbo molto piccolo può essere difficile, ho subito capito cosa intendesse.
Una persona che non ha bambini, in effetti, all'interno di un negozio di articoli per l'infanzia, può sentirsi in una specie di paese delle meraviglie, circondato di cose che all'apparenza sono tutte ugualmente carine e ugualmente valide, ma non è così!

Mi accingo a cercare di darvi qualche spunto interessante, i miei criteri di base sono stati che l'oggetto in questione non costasse uno sproposito e che fosse utile (anche se, fare contenta una mamma, a volte basta una tutina nuova). :)
Quando ero incinta, non avevo la più pallida idea di quante volte avrei dovuto lavare mia figlia di sana pianta, perchè si sarebbe sporcata con così tanta frequenza, che un maialino nel fango al confronto era da considerare uno splendore! Di conseguenza avevo comprato un solo flacone di bagnoschiuma dedicato ai più piccoli...non so dirvi quanto avrei gradito invece una cosa di questo genere.
Borsa Babygella Linea Bagnetto [link]
Un'altra cosa che non avevo idea di quanto mi sarebbe servita, erano biberon e succhietti, quello che propongo qui, è un set completo che offre tutto quello che davvero può servire e la marca è quella che io ho preferito, perchè questi biberon sono i più facili da pulire.
Set Prime Poppate Avent [link]
Quando il bambino è già nato, una cosa che per me è stata molto utile, è stato il set  per la pappa, quello che suggerisco qui, ha anche il famoso piatto termico, ma secondo la mia esperienza, se ne può fare tranquillamente a meno, naturalmente va altrettanto bene anche se regalato prima della nascita:
Set Stoviglie con Piatto Termico [link]
Se la mamma sta allattando artificialmente, lo scaldabiberon le sarà indispensabile, se poi il modello permette di riscaldare anche gli omogeneizzati, sarà un ulteriore aiuto nella fase dello svezzamento, anche questa volendo è un'ottima idea pre-nascita
Scaldabiberon Mister Baby [link]
Quando il bambino sarà gia in grado di stare seduto per fare il bagnetto, sarà felicissimo di avere dei giochini a fargli compagnia, le mie li vogliono ancora adesso, nonostante l'età "avanzata"!
Set Giochi Bagnetto OK Baby [link]
Un'altra cosa molto utile, sono i giochi per la dentizione, che sono comunque un'ottimo spunto, magari insieme a qualche bavetta, perchè anche quelle non bastano mai!
Dentaruolo Cooler Mam [link]

Quando le mie figlie, sono arrivate a un anno di età, avevano già tantissimi giochi, sebbene non tutti fossero adeguati alla loro età. Molto spesso si acquista qualcosa, solo perchè sulla scatola viene indicata una fascia di utilizzo che a volte non corrisponde pienamente a quella in cui sarebbe meglio che il gioco venisse proposto. Il risultato è che quando il bambino sarà arrivato all'età giusta per il suo utilizzo, ormai non ne vorrà più sapere perchè si è stufato di trovarselo sempre davanti.
Detto questo , ci sono due giochi di cui le mie figlie non potevano fare a meno, arrivate all'anno di età e per i mesi successivi, la prima è un telefono, ma quello con la cornetta!
Magico Telefono Chicco [link]
La seconda è una palla morbida, perchè intorno all'anno di età cominceranno a camminare e sarà divertente giocare con una palla, specie se simpatica come quella che propongo qui, diversa perchè ogni volta che cade a terra o rotola, emette una melodia diversa. Anche questa resta una dei giochi preferiti delle mie, nonostante l'età e che nel momento in cui è stata ricevuta, è stata amata ed adorata letteralmente!
Palla Musciale Chicco [link]

Novità in casa...


Novità è una parola grossa. A dire il vero questo tavolino è in casa nostra già da qualche settimana, ma mi ero dimenticata di aggiornarvi... quindi eccomi qui!
Circa tre settimane fa ho trascinato Marco con me all'Ikea per una spedizione pre-natalizia alla ricerca di carta da pacco e qualche cosina per la casa tra cui, appunto, un tavolino.

Sembrerebbe facile, ma dovete sapere che il nostro salotto è più simile a una stanza Hobby&Craft più che un'area per ricevere, quindi abbiamo faticato a trovare un tavolino che avesse i requisiti giusti (come dimensioni, portabilità e gusti di entrambe).


Alla fine abbiamo scelto questo! E' stato un compromesso piuttosto riuscito.
Non ricordo il nome e non è più presente nel catalogo online Ikea, ma si tratta di un tavolino pieghevole con vassoio che (da chiuso) occupa pochissimo spazio e che ha l'altezza giusta per stare accanto al nostro divano.


Per ovviare alla mancanza di un ripiano, ho aggiunto una cassetta di legno che un tempo conteneva delle bottiglie di vino e che ora ospita riviste, sottobicchieri, matite e quant'altro.
Nel complesso mi ritengo soddisfatta dell'acquisto. E' un tavolino semplice ma è piuttosto resistente, non è ingombrante come altri modelli più rifiniti e vi confesso che mi piace il fatto di poter spostare il piano/vassio per portarlo in cucina e poi tornare in salotto con tè e assaggini vari.
Prima sentivo davvero la mancanza di un posto dove appoggiare la mia tazza di tè o il libro di turno.

A proposito, ho appena finito di leggere La Scuola degli Ingredienti Segreti.
L'ho trovato piuttosto carino e sono alla ricerca di un nuovo libro da leggere, qualcosa di adatto al clima autunnale (invernale, ormai).

E voi, state leggendo qualcosa di interessante?
Avete qualche libro da consigliarmi?
A presto...
 

Esperimento Cupcake!


Ci sono ricette che istintivamente mettono di buon umore e dolci che hanno la magica proprietà di farci sorridere.
Secondo me, tra questi ci sono soprattutto i Cupcake.

Domenica scorsa era una di quelle giornate che promettevano di andare perse. Brutto tempo, blocco del traffico, nebbia, freddo. Avrei potuto tranquillamente passare la giornata sul divano con Marco a guardare DVD ripromettendomi di fare qualcosa (magari sistemare la casa) senza farlo mai... e invece, non so bene perchè, a un certo punto mi sono messa in testa di provare a fare i cupcake ed ho finito per passare metà della giornata in cucina a sperimentare ricette dolci e salate... dai cupcake ai ravioli al vapore (presto avranno un post tutto loro).

 
Sono partita da una ricetta per una torta al cioccolato che conosco bene e che ho già pubblicato su questo blog [link], ho apportato qualche variazione e ho finito per ottenere dei bellissimi muffin.
Ora, questo non era proprio quello che avrei voluto ottenere, per i cupcake sarebbe necessario avere una base meno rigonfia da ricoprire con una bella montagna di crema, ma visto che si è trattato di un esperimento, ho lasciato correre e sono andata avanti comunque.
Ho fatto meno crema del necessario e l'ho "spatolata" sui muffin completando il tutto con delle scorzettine d'arancia. Alla fine il risultato si è rivelato molto soddisfacente, anche se lontano dall'originale.
Nel caso voleste provare anche voi, vi lascio sotto la ricetta.


Per 6/8 Tortini:
  • 200gr Farina (1/2 farina e 1/2 fecola di patate o maizena)
  • 50g di Burro a temperatura ambiente
  • 200ml di Latte
  • 150 gr Zucchero
  • 40gr di Cacao amaro
  • 1 bustina di Lievito
  • la scorza grattuggiata di 1/2 Arancia
  • 1 cucchiaino di cannella
Mescolare il burro allo zucchero e poi aggiungere poco per volta il latte.
Setacciare la farina insieme al lievito e aggiungerli 2 cucchiai alla volta all'impasto continuando a mescolare per assicurarsi che non si formino grumi. Fare lo stesso con il cacao ed infine aggiungere la scorza d'arancia e la cannella.
Dividere l'impasto negli stampini riempiendo fino a 3/4 per i muffin o fino a 2/3 per i cupcake (vedi note).
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 15/25 minuti in base al forno e agli stampini che state utilizzando.
Per la Glassa (1/2 dose, vedi note):
  • 150g zucchero a velo
  • 25g Burro a temperatura ambiente
  • 60g di Mascarpone (o formaggio spalmabile)
  • 2 gocce di estratto d'arancia
In una ciotola, mescolare molto bene il burro allo zucchero a velo (setacciato) fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere il mascarpone e l'estratto d'arancia e continuare a mescolare fino ad ottenere una crema fluida e priva di grumi.
Note e suggerimenti:
  • In generale per ottenere i muffin dovreste riempire gli stampini fino a 3/4, per i cupcake fino a 2/3. Non so se dipenda dagli stampini che ho usato (decisamente molto allungati - di Ikea) o dall'impasto, ma i miei tortini si sono alzati più del previsto. Se doveste provare questa ricetta per dei cupcake, assicuratevi di riempire sotto i 2/3 o fate una prova prima.
  • Le quantità che ho riportato per la glassa sono la metà di quelle previste. Dato che i tortini erano più gonfi di quanto avessi anticipato ho preferito mettere uno strato di glassa più leggero (circa 2 cucchiaini per tortino) piuttosto che coprirli di una montagna di glassa come si farebbe generalmente per i cupcake.
  • I tempi di cottura dipendono molto dal forno e dagli stampini che utilizzate. Consiglio di cuocere le tortine per 15 minuti e poi di provare a bucarle con uno stuzzicadenti per vedere se sono cotte o se hanno bisogno di qualche minuto in più.
  • Le scorzette d'arancia decorative sono state ottenute pelando l'arancia con il pelapatate e poi eliminando con un coltello ogni residuo della parte bianca dalle bucce. Infine le bucce sono state tagliate a striscioline sottili.
Spero che questa ricetta possa piacervi.
A presto...

Garda, Olio e altri spunti per una gita a Novembre...


Come avevo preannunciato nel post degli appuntamenti invernali [link], sabato scorso io e Marco siamo andati a fare una gita sul lago di Garda alla scoperta dell'olio extravergine d'oliva Garda Bresciano e di come viene prodotto.
Per chi non lo sapesse, proprio intorno a Novembre viene raccolto e prodotto l'olio nuovo e si ha la possibilità di assaggiare il mosto, più denso e saporito.
Ci sono diverse ottime qualità di olio in Italia, ma confesso di avere una preferenza per l'olio del Garda sia perchè lo conosco piuttosto bene (ho vissuto in zona per diversi anni) sia perchè si abbina alla mia cucina.
Gli oli leggeri e profumati di questa zona,infatti, si abbinano bene a piatti di verdura al vapore o cruda, piatti alla griglia, carni bianche, pesce ed in generale preparazioni delicate.


Tornando alla nostra giornata, non abbiamo seguito un tour organizzato ma ci siamo messi d'accordo con degli amici per fare un salto alla Cooperativa Agricola di San Felice del Benaco [link] seguito da una passeggiata in zona.
Così, mentre Marco si informava sui processi di produzione e sulla spremitura a freddo, io ne ho approfittato per fare un giro nello spaccio che, oltre all'olio extravergine, proponeva anche una selezione di prodotti locali, vini, mieli, marmellate, fomaggi e altri prodotti bio davvero interessanti.

La cosa che più mi ha colpito della cooperativa è stata l'attenzione per i dettagli e la passione che viene messa nel creare un prodotto di qualità di cui andare fieri.
Può sembrare una banalità, ma purtroppo in Italia sono sempre di più i casi di oli contraffatti o di bassa qualità venduti come Extravergine, basta leggere l'articolo uscito qualche giorno fa su Repubblica [link].


Per chi fosse interessato a fare un giro in zona consiglio anche una passeggiata lungo la pista ciclabile di San Felice del Benaco (che è una dei comuni più verdi sul lago di Garda - vedi foto del panorama) oppure sul bellissimo lungolago di Salò (il sabato mattina è giorno di mercato) che si trova a meno di quindici minuti di macchina.

Per quanto riguarda la cucina se non l'avete mai assaggiato, vi consiglio di provare lo spiedo bresciano. Viene proposto da alcuni ristoranti come piatto speciale di domenica o per eventi particolari (meglio informarsi in anticipo ed eventualmente prenotarne qualche porzione). Si tratta di un piatto composto da pezzi di carni miste (in alcuni casi anche uccellini) alternati a salvia e patate, irrorati di condimento durante la cottura. Il risultato è croccante ed estremamente gustoso, specialmente se servito con un pochino di polenta col suo intingolo.

Per il dolce, se capitate dalle parti di Salò, consiglio di fare una sosta alla Pasticceria Di Novo per assaggiare qualche pasticcino e portarvi a casa una Torta di Rose.
E voi, siete mai stati in questa zona?
Avete mai partecipato a una degustazione o a un giro in oleificio?
Per quanto riguarda me e Marco, alla fine siam tornati a casa stanchi ma felici, con 6 bottiglie d'olio, un vasetto di crema all'ortica, una bottiglietta di crema di balsamico ai mirtilli e una bustina di zenzero intero. Non ho ancora deciso cosa preparerò con questi ingredienti, ma le idee non mancano.

A presto...

Quando il Sogno si scontra con la più dura delle Realtà...


Se avessi un locale tutto mio, mi piacerebbe che fosse piccolo e intimo, vorrei che avesse delle sedie rosse e qualche nicchia piena di libri, mi piacerebbe che ci fosse un grande tavolo per cene di gruppo e progetti, ci vorrei delle tende bianche e delle grandi finestre...

Se il mio piccolo sogno dovesse avverarsi non so davvero cosa potrei provare se, un giorno, dal nulla, il fango me lo portasse via.

Realizzare il proprio sogno, qualungue esso sia, richiede tempo, costanza, impegno, fondi e tanto tanto altro... giorni e notti passati a programmare... e quando ci arrivi, beh, che soddisfazione...
... ma basta davvero così poco tempo a fare così tanti danni... Anni cancellati da un'onda di terra e acqua.

Forse vi chiederete perchè sto scrivendo tutto questo.
Oggi ho letto un post [link] che mi ha riempito di malinconia e che mi ha fatto sentire impotente e piccola.

Sono rimasta davvero colpita dalla storia di Chiara e della sua Officina di Cucina [link]. Guardare le foto del prima e dopo e pensare che avevano inaugurato il locale da neanche quattro mesi, è stato straziante.

Sicuramente la loro non è l'unica storia di questo genere. Genova ne è piena.
Mi ha commosso però pensare a quanti si stanno muovendo per fare qualcosa per aiutare, anche qualcosa di piccolo, ma comunque qualcosa.

Non conosco direttamente le persone coinvolte, ma ho sentito di voler fare qualcosa anche io, cominciando da questo post.

A presto...


P.S. A chi, come me, volesse rendersi utile, anche solo con un piccolo gesto, consiglio di consultare la pagina Facebook del gruppo creato per aiutare l'Officina di Cucina [link] oppure questo post che riepiloga quanto è stato fatto fino ad oggi [link].

Appuntamenti Invernali...


Non so voi, ma io in questi giorni sto davvero cominciando a sentire accenni di Natale nell'aria. Me ne accorgo perchè improvvisamente vorrei riempire la casa di coperte e vasi rossi, sento l'irrefrenabile desiderio di fare dei biscotti e le mie conversazioni cominciano a ruotare quasi completamente intorno ai festeggiamenti.
Sarà grave?!

Ad ogni modo, quest'anno la mia agenda per l'inverno è fitta di appuntamenti e ho pensato di condividere con voi alcune idee ed eventi (a cui spero di partecipare) che promettono di rendere questa stagione ancora più speciale.

Perchè è bello avere una scusa per tornare bambini, anche solo per un pomeriggio... 
Quanto: dal 23 Novembre 2011 al 14 Febbraio 2012
Dove: PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea - via Palestro, 14 - Milano

  • Olio e Degustazioni
Siamo nel periodo della raccolta delle olive e della produzione dell'olio nuovo, perchè non approfittare dell'occasione per fare una gita fuori porta e magari portarsi un buon olio a casa?!
Gli oleifici in Italia si sprecano, io ho già scelto la mia destinazione. Vi racconterò qualcosa di più la prossima settimana.


Perchè: Per il piacere di farsi sorprendere dalle trasformazioni di Brachetti, senza sforzarsi di scoprire i trucchi dietro alle sue magie.
Quando: dal 22 Novembre al 4 Dicembre (date milanesi. In tutta Italia fino ad Aprile)
Dove: Teatro degli Arcimboldi - Viale dell'Innovazione, 20 - Milano

Perchè: Per perdersi nei padiglioni europei e internazionali, farsi un boccale nelle osterie tedesche e comprare qualche pesierino di Natale.
Quando: dal 3 al 11 Dicembre
Dove: FieraMilano - Strada Statale del Sempione, 28 - Rho

Perchè: Per respirare il clima natalizio e lasciarsi ispirare dalle creazioni degli artigiani locali. L'anno scorso ho avuto il piacere di vedere Salisburgo in qeusto periodo. Nonostante il freddo, è stata un'esperienza indimenticabile... quest'anno, chissà! Vi terrò informati.
Quando: Da metà Novembre a fine Dicembre
Dove: in tutta Europa

E voi, avete già qualche programma per questo inverno?
Di solito come passate il mese di dicembre? Shopping folle, cene con amici e colleghi o attività in famiglia?

A presto...

Di tutto un pò...


E così è passato anche Halloween, prossima tappa: Natale! 
Quest'anno ho passato la Festa delle Streghe spaparanzata comodamente sul divano a guardare Indiana Jones e l'ultima Corciata. E' anche passato a bussare alla porta un gruppetto di bambini in maschera a caccia di dolcetti. Devo dire che non me l'aspettavo; è stata una bella sorpresa, anche se ho dovuto frugare velocemente in dispensa per trovare qualche cioccolatino adatto ai mostriciattoli.

Per quanto riguarda il resto del ponte, son stata a trovare dei parenti e ho usato il tempo libero rimasto per provare qualche variazione delle mie ricette preferite.
Tra gli esperimenti meglio riusciti ci sono una vellutata di carote nere ed una semplice torta alle carote (arancioni).


Se non avete mai provato le carote nere, ve le consiglio vivamente! Le mie sono un gentile omaggio dei genitori di Marco che le hanno "avvistate" durante un giretto all'Esselunga e han pensato di portarne a casa qualcuna con cui lasciarmi giocare.
Più che nere, direi che sono viola e, come le barbabietole, macchiano un pochino. Il sapore è leggermente più dolce rispetto alle carote normali e piuttosto gustoso.
Per la mia vellutata, ho utilizzato questa ricetta di base [link]. Ho anche aggiunto questo esperimento alle varianti che vi avevo proposto nel post, nel caso qualcuno di voi lo volesse provare.


Per la visita parenti, invece, ho preparato una torta alle carote utilizzando questa ricetta di base [link], in questo caso però ho usato una tortiera con un diametro di 22cm al posto degli stampini piccoli.
Sono rimasta soddisfatta del risultato, anche se in un primo momento temevo che la torta non fosse riuscita al meglio. L'ho servita con una spolverata leggera di zucchero a velo insieme ad altri dolcetti che aveva preparato mia madre.
Anche in questo caso, ho aggiunto questa variante a quelle già indicate nel post.

E voi, come avete passato la notte di Halloween e il ponte?
Qualcuno di voi ha avuto il coraggio di mascherarsi?!

A presto...

Dolce risveglio autunnale...


Non so voi, ma non c'è niente che mi piaccia di più in autunno che sentire il profumo di un dolce appena sfornato e, visto che il maltempo di questo weekend non mi ha permesso di uscire, ho pensato di provare una nuova ricetta che mi ha mandato un'amica... con qualche variante.

Ero partita con l'idea di fare una semplice torta alla zucca ma ho finito col preparato sei splendidi tortini alla zucca e uvetta e a sperimentare la stessa ricetta con nuovi ingredienti, ma di questo vi parlerò meglio fra poco. Partiamo dalla ricetta per i tortini alla zucca:


Per 6/8 Tortini:
  • Purea di Zucca (ottenuta da 150g di Zucca pesata a crudo)
  • 100g di Burro
  • 90g di Zucchero
  • 180g di Farina (io uso 1/2 farina e 1/2 fecola di patate)
  • Buccia grattugiata di 1/2 Limone
  • 1 bustina di Lievito
  • 1 bustina di Vanillina
  • 80g di Uva passa (ammollata nel rum o in un altro liquore - io ho usato il brandy)
  • 1 pizzico di sale
Mescolare la purea di zucca allo zucchero, al sale, al burro ammorbidito e alla scorzetta di limone. Setacciare la farina insieme al lievito e alla vanillina ed aggiungerla poco per volta al composto mescolando bene fino ad ottenere una pasta densa e collosa.
Passare l'uvetta nella farina ed aggiungerla al composto.
Aiutandosi con un cucchiaio, distribuire il composto sul fondo degli stampini riempiendo fino a 2/3.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti.


Note e suggerimenti:
  • Ci sono diversi modi per ottenere la purea di zucca. Io ho tagliato la zucca a listarelle e l'ho cotta al vapore per 15 minuti per poi schiacciarla con una forchetta. La ricetta originale invece prevedeva di cuocere la zucca al forno per 20 minuti e poi passarla nel mixer o nel frullatore.
  • L'uvetta andrebbe lasciata a mollo nel liquore per un'oretta circa. Passare l'uvetta nella farina serve ad evitare che questa si depositi sul fondo durante la cottura.
  • I tempi di cottura dipendono molto dal forno e dagli stampini che utilizzate. Io ho usato sei stampini di 5cm di diametro e 4cm di profondità. Consiglio di cuocere le tortine per 20 minuti e poi di provare a bucarle con uno stuzzicadenti per vedere se sono cotte o se hanno bisogno di qualche minuto in più.
  • L'impasto finale risulta soffice e leggero, ideale per dei dolcetti da colazione o da accompagnare a una buona tazza di tè.

Varianti sperimentate e consigliate:
  • Banana e gocce di Cioccolato - (come nella foto qui sopra) In questo caso, sostituire alla zucca due banane mature sbollentate e schiacciate con la forchetta. Al posto dell'uvetta, aggiungere 80g di cioccolato tagliato in pezzi piuttosto grossolani (per evitare che si sciolga completamente durante la cottura). 

  • Mela e Cannella - In questo caso, sostituire alla zucca due mele renette piccole tagliate a fettine, rosolate in padella e schiacciate con una forchetta. Aggiungere inoltre 2 cucchiai di cannella.

  • Carota e Nocciole - In questo caso, sostituire la zucca con 2 carote tagliate a rondelle, cotte al vapore e schiacciate con una forchetta. Aggiungere inoltre 25g di nocciole tritate grossolanamente, un cucchiaino di marmellata all'arancia e 15g di burro in più, oltre a quello già indicato nella ricetta.

  • Pere e Cioccolato - Sostituire la zucca con 2 pere abate piccole tagliate a pezzi, cotte al vapore e schiacciate con una forchetta. Al posto dell'uvetta, aggiungere 80 grammi di cioccolato fondente tagliato tagliato in pezzi piuttosto grossolani.
Spero che queste ricette vi piacciano. Sono curiosa di sapere se avete altre varianti da suggerirmi per queste giornate d'inverno... magari con le castagne o con gli amaretti.

A presto...

Un Assaggio di... Lisbona


Come vi avevo accennato qualche giorno fa, di recente io e Marco abbiamo trascorso uno splendido weekend a Lisbona. Nonostante il tempo a nostra disposizione fosse piuttosto ridotto, siamo riusciti a vedere gran parte della città e a passare due giorni con il giusto mix di relax e scoperte.

Penso che il segreto fondamentale per passare un buon weekend in viaggio sia prima di tutto di accettare dall'inizio che non sarà possibile vedere proprio tutto e quindi scegliere cosa ci interessa di più e tenere quello che avanza per visite future. Aiuta anche scegliere un albergo in centro (per limitare in numero e la durata degli spostamenti) e, se non si conosce proprio per niente la città, magari anche prendere parte a un piccolo tour guidato durante la prima giornata di visita (in modo da farsi un'idea della città nel suo complesso).

Qualche dato sul nostro viaggio
Periodo: dal 14 al 16 Ottobre
Hotel: vicino alla stazione di Rossio
Il nostro viaggio è iniziato con una full-immersion nella vita notturna portoghese. Dopo aver lasciato i bagagli in albergo ci siamo diretti a piedi al Bairro Alto, quartiere che di sera prende vita e dove si possono trovare diversi ristoranti, bar e pub. Ne abbiamo scelto uno molto spartano dove abbiamo preso la carne sulla pietra (in sostanza viene servita una pietra ollare bollente con accanto qualche salsina e qualche fetta di carne cruda che ci si cucina da soli).
Quando siamo usciti, le strade del Bairro Alto erano piene di gente che chiacchierava e beveva in strada davanti agli ingressi dei diversi locali. In alcuni tratti si faceva fatica a passare e non è certo un ambiente adatto a tutti, ma è stata senza dubbio una serata interessante.


Il primo giorno abbiamo preso parte a un Tour di Lisbona in bicicletta [link].
Il tempo era fantastico ed in generale è stata una splendida esperienza. Certo, l'idea di fare un tour in bici non è proprio da tutti, ma mi sono informata bene prima di partire e vi posso confermare che questo giro è davvero facile, oltre ad essere molto bello. Si parte da un punto alto della città e si procede in discesa facendo piccole soste per sentire le spiegazioni della guida (in inglese). Raggiunta l'area lungo il fiume, c'è una rilassante pista ciclabile che porta al quartiere di Belem, dove si conclude il giro.
A metà del tour c'è una sosta a in un locale storico dove viene offerto un dolcetto locale e un bicchierino di liquore (tanto per stare in allegria).
Questa parte della vacanza è piaciuta davvero molto sia a me che a Marco sia perchè ci ha dato un'idea della città, che perchè era davvero tanto che non salivamo su una bicicletta (specialmente io) ed è stata un'esperienza divertente. Inoltre Filipe, la guida, ama davvero molto la sua città e ci ha parlato di aspetti di Lisbona che non avremmo potuto conoscere in nessun altro modo.


La zona di Belem ha davvero molto da offrire, ma il mio luogo preferito è senza dubbio il  Monasterio dos Jeronimos [link]. La parte senza dubbio più impressionante è il chiostro (nella foto in alto) che si estende su due piani e che è riccamente ornato da bassorilievi e colonne molto elaborate. Davvero uno spettacolo che merita di essere visto. Il Monastero apre alle dieci ed il costo del biglietto è di 7 euro (anche se la domenica mattina l'ingresso è gratuito).


Nello stesso quartiere si trova anche la Torre di Belem [link] che, costruita intorno al 1520 come torre difensiva, ha poi svolto la funzione di dogana, magazzino e prigione (in base all'esigenza).
Noi abbiamo scelto di non entrare nella torre, anche se è possibile.

Un'altra tappa d'obbligo del quartiere è la visita alla pasticceria dove sono nate le Pasteis de Belem [link], i tipici dolcetti composti da un cestino di sfoglia croccante e un ripieno di crema all'uovo. Serviti tiepidi e con una spolverata di cannella sono una vera e propria delizia. La pasticceria si trova accanto al monastero ed è piuttosto affollata (ma per un buon motivo).


Uno dei principali simboli di Lisbona è il Tram 28. Leggermente più corto dei tram milanesi, attraversa buona parte di Lisbona e gira ad una velocità impressionante tra vie strette, curve improbabili e vicoli in salita.
Il tram originale non ha costi aggiuntivi oltre a quelli del biglietto dei mezzi pubblici (un biglietto giornaliero costa circa 5 euro), ne esistono invece delle varianti prettamente turistiche colorate di rosso che offrono tour guidati della città.
In generale questo tram è piuttosto affollato ma è il mezzo ideale per raggiungere il Castello de Sao Jorge [link] nel cuore del quartiere di Alfama. Unica nota negativa: occhio alle borse! Sul tram girano parecchi borseggiatori.



Il quartiere di Alfama, uno dei più antichi della città, è disseminato da piccoli ristorantini che lla fine della cena offrono spettacoli di Fado.
Per non rischiare di perderci questa esperienza, abbiamo prenotato con largo anticipo al Sr Fado [link], un ristorante di appena 20 coperti gestito da Duarte e da sua moglie Marina (cuoca e cantante di fado).
La serata è stata davvero piacevole. Abbiamo gustato un piatto di pesce e frutti di mare accompagnato da riso bianco davvero ottimo.
Un solo consiglio: se volete assistere ad uno spettacolo di fado, premuratevi di riposare un pochino prima di uscire per cena. Dopo una giornata impegnativa, una bella mangiata e mezzo litro di vino, la musica dolce e malinconica del fado può avere un effetto leggermente soporifero. A parte questo piccolo inconveniente, siamo rimasti davvero colpiti dal suono della chitarra portoghese e abbiamo passato una serata meravigliosa.

Altre informazioni utili: 
Taxi - il costo dei taxi è più contenuto rispetto a Roma o Milano e l'aereoporto si trova molto vicino alla città. Indicativamente, la tratta Aereoporto/Centro viene a costare una decina di euro. 

Mangiare fuori - in generale anche bar e ristoranti sono meno cari rispetto a Milano (non che ci voglia molto). Inoltre, si usa servire pane e burro salato ovunque prima del pasto. Lisbona è disseminata di pasticcerie dove per pochi euro si possono fare delle ottime colazioni. Attenzione però, i dolci tipici sono quasi tutti molto calorici e a base di uova.
Spero che questo piccolo assaggio di Lisbona vi sia piaciuto.
A presto...

Anticipazioni autunnali...


In passato l'autunno è sempre stato la mia stagione preferita, specialmente verso l'inizio, quando le temperature sono ancora miti, le pioggie brevi e le piante cominciano a prendere colore.
Quest'anno però proprio non so cosa dire. Sembra che il freddo sia arrivato in un colpo solo e neanche la prospettiva dello shopping autunnale e dei cappottini colorati riesce a farmi sentire meglio. Potrebbe essere una ricaduta d'influenza. Mah.

Parlando di cose senza dubbio più gradite, il weekend a Lisbona è andato benissimo e ho davvero molte cose da raccontarvi oltre a foto e suggerimenti utili per chi fosse interessato a visitare la città (tra breve uscirà qualche post in merito sul blog), inoltre ho già pensato a qualche progettino da realizzare con vecchi maglioni e a qualche ricetta veloce per le giornate piovose.

Voi come avete passato lo scorso weekend?
State già pensando al prossimo o siete ancora impegnati con il cambio dell'armadio?

A presto...

L'arte del bagaglio a mano...


Se siete anche voi degli amanti dei weekend low-cost, avrete già familiarizzato con il concetto del bagaglio a mano e con le sfide che comporta, specilamente per noi donne.
Visto che in questi giorni sono alle prese proprio con la preparazione di un bagaglio a mano, ho pensato di approfittarne per scrivere due righe in merito, giusto per raccontarvi i trucchetti che uso di solito.

Visto che non sono particolarmente ordinata, in genere cerco di preparare (o almeno pianificare) il bagaglio con 3 giorni d'anticipo, tempo che di solito mi permette di lavare e stirare quel paio di jeans di cui proprio non posso fare a meno.

Come prima cosa, controllo il tempo previsto, giusto per farmi un'idea delle temperature medie che troverò e delle possibili precipitazioni. Dopotutto, quando si ha a disposizione così poco spazio, anche l'ombrello può fare la differenza. Può essere utile controllare anche cosa mette a disposizione l'albergo/B&B (per esempio l'asciugacapelli).

Per scegliere cosa portare con me, comincio sempre dalle scarpe. Potrà sembrarvi strano, ma le scarpe rischiano di occupare un sacco di spazio e per me è molto più facile decidere quali vestiti portare se so già quali scarpe avrò con me. Per questa vacanza, visto che passeremo la maggior parte del tempo camminando, ho scelto di portare un paio di sneakers comodissime dal taglio decisamente classico che si adattano bene sia per il giorno che per una serata casual (nota: sistemare le calze all'interno delle scarpe, permette di salvare spazio).


Per quanto riguarda l'abbigliamento, cerco di seguire queste regole:
  • Calze e biancheria: uno per ogni giorno di viaggio (+ uno se viaggio in autunno/inverno o verso una destinazione fredda);
  • Pantaloni: per 2/3 giorni, 2 paia sono più che sufficienti (un paio di jeans addosso e un paio di pantaloni classici in borsa);
  • Magie: per 2/3 giorni di solito ne porto 2 a manica corta (o canotte) e 2 a manica lunga. Mi piace vestirmi a strati quindi mi capita di sovrapporle tra loro;
  • Maglioni/Cardigan: anche in questo caso direi che 2 è il numero perfetto (uno addosso e uno in borsa).
  • Accessori, gonne, vestitini e altri indumenti aggiuntivi occupano lo spazio rimasto ma passano decisamente in secondo piano.
Per quanto riguarda la borsetta, negli ultimi anni le regole per i bagagli a mano sono diventate ancora più severe e molte compagnie impongono che borsette, portatili e acquisti fatti al duty free siano riposti all'interno di un unico bagaglio. Per questo motivo di solito porto con me una borsetta in tessuto che occupa meno spazio e patisce molto meno il fatto di essere schiacciata nella valigia.

Vi avevo già parlato del fatto che non sono molto pratica di make-up [link], questo sicuramente rende più facile la preparazione dell beauty (per chi se ne fosse dimenticato i liquidi e le creme non possono superare i 100ml per confezione fino a un totale complessivo di un litro). I "must" per me restano: crema mani (specialmente in questa stagione), cuffia per la doccia e almeno una salviettina di smacchiatore. Poi, come tutti, faccio incetta di campioncini in profumeria prima di partire!

Direi che il vero segreto per preparare un bagaglio compatto sta nell'avere un pochino di buonsenso. Non so voi, ma io sono abituata ad avere tutto a portata di mano e, se non mi controllassi, rischierei di portare davvero un sacco di cose inutili in valigia. Per esempio, stando via appena 2 giorni, ha davvero senso che porti con me il lettore mp3 e un libro?! So che in molti direbbero di si, e se viaggiassi da sola sicuramente li riterrei essenziali. Ma viaggiando in coppia, sono senza dubbio oggetti superflui e, se proprio dovessi avere troppo tempo libero in aereoporto, potrei sempre acquistare una rivista sul momento.

E voi, come ve la cavate coi bagagli a mano? 
Avete qualche segreto da condividere?
Cosa non può assolutamente mancare nella vostra valigia?

Se avete un pochino di tempo da perdere, vi consiglio di dare un'occhiata a questi video (i primi due meritano davvero):
  • How to Army roll a t-shirt [link]
  • Japanese way of folding T-shirt [link]
  • Packing like a Pro [link]
  • How to pack everything for your vacation into a carry-on [link]
Spero che questo post possa esservi utile. Buon viaggio e a presto...



P.s. per comodità vi riporto uno specchietto aggiornato al 11 Ottobre 2011 con pesi e misure dei bagagli a mano delle principali compagnie low-cost, insieme al collegamento per trovare maggiori dettagli.

 Compagnia  Aerea Dimensioni Massime Peso Massimo Dettagli Note
Easyjet 56 x 45 x 25 cm non indicato  [link
Ryanair 55 x 40 x 20 cm 10 kg  [link]
Germanwings 55 x 40 x 20 cm 8 kg  [link
Vueling 55 x 40 x 20 cm 10 kg  [link consentito piccolo bagaglio addizionale
Airberlin 55 x 40 x 20 cm 6 kg  [link
Meridiana 55 x 40 x 20 cm *8 kg  [link *Max 5 kg sui voli operati da A/M ATR
Windjet 55 x 35 x 25 cm *10 kg  [link *Max 8 kg sui voli operati da Meridiana
Transavia 55 x 35 x 25 cm 10kg  [link consentita borsa duty free
Norwegian 55 x 40 x 23 cm 10 kg  [link
Airlingus 55 x 40 x 20 cm 10 kg  [link consentito piccolo bagaglio addizionale
Helvetic 55 x 40 x 20 cm 5 kg  [link

Bustina per gli occhiali fai-da-te...


Come vi ho accennato nel post di ieri [link], vista l'imminente partenza ho pensato di scrivere alcuni post dedicati al viaggio. Tra le mille idee che mi giravano in testa, ho pensato di realizzare un accessorio unisex che può rivelarsi piuttosto utile: una bustina porta occhiali.
I miei occhiali da sole, infatti, sono di un formato piuttosto grande e la loro bustina è rigida e piuttosto ingombrante.



Per questo progetto ho utilizzato del jeans (lo stesso utilizzato in questo progetto [link] per realizzare una borsetta), un panno leggermente elasticizzato (che viene da una vecchia maglietta) e del rinforzo da applicare con il ferro da stiro (non mi ricordo il nome tecnico, ma capirete meglio più avanti).


Ho cominciato tagliando un rettangolo di jeans e fermandolo con alcuni spilli per trovare la dimensione giusta (in questo caso: 19x22 cm).


Ho poi tagliato il tessuto elasticizzato (che ho deciso di usare come fodera) ed il rinforzo (che rimane leggermente più piccolo: 17x20cm).
A questo punto ho appoggiato il lato più lucido del rinforzo sul jeans ed ho pressato con forza con il ferro da stiro alla massima temperatura (per capire meglio come funziona, vi consiglio di guardare questo video [link] che contiene qualche informazioni in più)

 

Mentre il tessuto si raffreddava, ho preparato la fodera interna e poi ho cucito il jeans per formare una bustina rettangolare (linea verde su linea arancio, tanto per essere chiari).


Avrei potuto tranquillamente usare le stesse misure per fare la fodera, ma volevo che avesse una specie di linguetta per chiudere meglio la bustina (ed eventualmente per pulire gli occhiali) quindi se guardate la quarta foto noterete che ho lasciato la fodera un pochino più grande. Per la precisione è composta da due rettangoli, uno identico al tessuto di jeans e l'altro che si estende lungo una metà del lato superiore e che, una volta piegato a metà e cucito, forma la linguetta.
Ho poi infilato la fodera all'interno della busta di jeans e ho fermato i bordi con una cucitura.


Per chiudere il tutto ho usato un bottone e un vecchio elastico per capelli, come potete vedere nella foto sopra (nota: nella foto la bustina contiene gli occhiali).


Ed eccovi la bustina pronta e finita. Spero che questo progetto vi possa servire.
A presto...


Qualche dato su questo progetto
  • Dimensioni finali della bustina: 17x9 cm
  • Tempo impiegato: 2 ore (senza macchina da cucire)

Partenze e gnomi viaggiatori...


Oggi vi scrivo dal mio pc di casa con in mano una tazza di tè fumante e ai piedi dei calzini grigi a pois bianchi (non c'entra niente, ma ci tenevo a dirvelo perchè mi fanno sorridere). Ebbene si, anch'io ho preso l'influenza ma per fortuna penso di esserne quasi uscita (dita incrociate). Dovrei tornare a lavoro domani.

Ad ogni modo, ho delle splendide notizie: visto che io e Marco stimo per partire per un weekend via, ho pensato di approfittare dell'occasione (e del fatto che sono confinata a letto) per aggiornare il blog e preparare qualche post incentrato sui viaggi, quindi aspettatevi di vedere valige e progetti di viaggio su questo blog nei prossimi giorni.

La destinazione?! E' un segreto. Marco non sa dove lo porterò, quindi non posso proprio rivelarvelo. Vi toccherà aspettare di vedere le foto al nostro ritorno!

Personalmente, niente mi fa venire voglia di prendere e partire come le foto del gnomo viaggiatore di Amelie. Su internet ci sono diverse foto di persone che si sono lasciate ispirare da questa storia e si son portate in vacanza un piccolo gnomo da fotografare. Mi sembra un'iniziativa simpatica anche se forse sceglierei di portare qualcosa di più personale, dopotutto, vivendo in un appartamento, di gnomi da giardino proprio non ne conosco.
In compenso ho degli amici che immancabilmente si fotografano i piedi (su spiaggie e strade diverse, ovviamente). 

E voi, avete qualche viaggio o gita in programma per questo autunno?
Avete qualche ossessione fotografica da viaggio che si possa raccontare?

A presto...

In viaggio...


Oggi vi scrivo dal treno mentre guardo panorami sparire velocemente dal finestrino. E' stata una giornata felice, con forti folate di vento e sprazzi di sole intensi e improvvisi. Non so bene perchè ma mi è venuta in mente quella foto in cui un gruppo di benedettine se la ridono mentre lottano contro il vento che cerca di sollevare le gonne nere. Non ricordo dove l'ho vista nè quando, ma non riesco a smettere di pensarci.

Ormai il weekend è praticamente arrivato ma ha un sapore diverso dal solito. Forse è perchè sento che l'estate è finita e che questi ultimi giorni di sole non sono altro che una specie di presa in giro, un autunno mascherato.

Prima stavo camminando lungo un viale alberato e mi è sembrato che i pioppi ballassero al tempo con la canzone di Footloose [link]. Starò perdendo la testa o posso ancora cavarmela con dando la colpa al cambio di stagione?!

Ho ancora un sacco di pensieri per la testa ma, nonostante tutto, sento un gran senso di serenità e di pace. Sembra quasi impossibile di poter trovare qualcosa del genere dietro la frenesia che ormai contraddistingue la nostra vita quotidiana.

Vi capitano mai questi momenti in cui tutto sembra fermarsi un attimo per lasciarvi respirare? Spero di si. E spero anche che possiate passare un buon weekend, qualsiasi cosa scegliate di fare.

A presto...

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