Pensieri e coni gelato


Stasera ho molti pensieri per la testa e, come sempre quando sono molto pensierosa, ho tutta una serie di voglie strane. Prima che pensiate a qualcosa di trasgressivo ed improbabile, lasciate che vi rassicuri, sto parlando di cibo, e più precisamente di gelato alle noci.

Non so da cosa dipenda esattamente ma, come molte altre donne che conosco, ho un rapporto quasi emotivo con il cibo. Ci sono cibi che mi fanno sentire bene, magari legati a qualche bel ricordo, cibi che mi danno un senso di fastidio immediato e cibi che mi aiutano a riflettere e a prendere delle decisioni.

Il gelato rientra senza dubbio in quest'ultima categoria. Forse perchè in Italia è il cibo da passeggio per antonomasia (si ragiona meglio camminando, no?!), o forse perchè ha una bontà semplice e universale (ha senso per voi quello che sto dicendo?).
Poco importa, quello che conta è che ho bisogno di un cono di gelato alle noci. Presto. Subito.

Che cosa mi affligge? Sono preoccupata per una persona a cui tengo molto che di recente ha subito un lutto in famiglia. Non è il dolore per la perdita che mi preoccupa. Non che voglia sminuire questo sentimento così profondo, ma si trattava di una persona molto anziana e malata già da diverso tempo e che ha avuto una vita lunga e piena di soddisfazioni, quindi penso di poter dire che forse tutto questo rende il dolore un pochino più sopportabile... no, è un'altra la cosa che mi preoccupa... è la solitudine. E' il fatto che intuisco che questa persona a cui tengo molto, che purtroppo ha perso tanti cari amici in questi ultimi anni, stia cominciando a sentirsi sola... e vecchia... e dimenticata.

Come si affronta un argomento del genere? Come si fa a esprimere il proprio supporto a distanza? Qual'è il gesto più adatto per dire "sono qui, anche se ci vediamo poco, ti penso e mi preoccupo per te"?
Quale gusto di gelato può dare il coraggio a una persona di fare nuovi incontri e di aprirsi di più alle possibilità che la vita ci offre a tutte le età?

Forse è troppo sperare che basti qualche cucchiaio di gelato alla noce per trovare una soluzione... ma di certo tentare non nuoce. Chissà se riesco a convincere Marco a prendere la moto e scappare con me...

Buona notte e a presto...

8 commenti:

  1. Tentar non noce ...

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  2. eh, bastasse un gelato... purtroppo penso che questa sia una di quelle situazioni in cui da fuori non si può fare molto, e te lo dico per esperienza personale, perchè in fondo per questo genere di cose ci si può aiutare solo da sè. quello che tu puoi fare è cercare di farle sentire il tuo affetto.

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  3. Ciao Guchi,
    Grazie per il consiglio. Purtroppo da fuori è anche difficile capire se e quando dire qualcosa... non si sa mai come comportarsi in queste circostanze.

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  4. non è mai facile stare vicino a qualcuno che soffre, sopratutto se non riusciamo ad essergli così vicino come desideriamo! sono sicura che riuscirai a fare sentire a questa persona tutto il tuo affetto e il tuo calore!

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  5. A volte basta una telefonata, far sapere all'altro che ci siamo. Puoi portarle qualcosa fatto in casa, che so con la scusa di un vasetto di marmellata puoi passare a fargli una visita, due parole, e l'altro si sente già meno solo. Basta poco e son sicura che troverai il modo.

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  6. Care Isabel e Daffo,

    Grazie delle belle parole e della fiducia, spero davvero di riuscire. :)

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  7. ho dedicato molti post alla solitudine perchè penso che sia molto più facile per un gay viverla in vecchiaia rispetto ad altre persone. Mi spiace, spero che le tue preoccupazioni svaniscano presto

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