Io, il mio Armadio e altri pensieri...


Quando un mese fa ho deciso di fare il cambio dell'armadio, non immaginavo che mi ci sarebbe voluto così tanto, né che si sarebbe rivelata un'esperienza più mentale che fisica... Ma partiamo dall'inizio...

Con il trasloco sono passata dall'avere un'intera parete di armadi tutta per me, all'avere una piccola anta e tre cassetti. "Drastico" penserete. Sul momento l'avevo pensato anch'io, ma avevo anche considerato i benefici della situazione. Sarebbe stata l'occasione perfetta per mettere finalmente in pratica tutte quelle teorie minimaliste e anti-consumistiche (che vanno molto di moda in questo periodo) sul possedere meno vestiti (meno quantità, più qualità!) e ambire a un guardaroba multifunzione, minimal, filo-nipponico.
Il risultato: in meno di un paio di mesi dal trasloco avevo sopperito alla mancanza di spazio nell'armadio spostando una borsa di abiti fuori-stagione in solaio e invadendo la sedia accanto al letto con tutto quello che avanzava.

Per tutto l'inverno sono riuscita a convincermi che il disordine non era dovuto alla quantità di vestiti che possedevo, ma piuttosto al casino generale della mia vita e agli impegni che non mi permettevano di sistemare come avrei dovuto/potuto/voluto... ma con il cambio dell'armadio mi sono resa conto che il problema era un altro.

Svuotando e riempiendo di nuovo la mia anta, ho cominciato ad accorgermi che, di tutti i vestiti che possedevo, erano davvero pochi quelli che mettevo con regolarità. C'erano poi una serie di categorie che mi sono saltate all'occhio:
  • Vestiti di scorta, non proprio in condizioni ottimali ma comunque "mettibili" in caso d'emergenza (es. maglioni con pallini, pantaloni sbiaditi dai lavaggi);
  • Vestiti di una taglia di meno (perché la speranza è l'ultima a morire) o di una taglia di più (perché non si sa mai...);
  • Vestiti "ci siamo quasi" (con una piccola modifica sarebbero perfetti... se solo si trovasse il tempo di fare l'orlo, rammendare, togliere i brillantini e accorciare la gonna...);
  • Vestiti che vanno bene ma non stanno bene, il classico acquisto sbagliato (gli specchi di Zara sono ingannevoli) o regalo da parte di qualche amico/parente. In teoria è davvero un bel capo e magari è anche di un tessuto pregiato ma, in pratica, proprio non sta bene.
Insomma, un pot-pourri di cose che non mettevo ma da cui mi risultava difficile staccarmi.

Questo mi ha dato molto da pensare... tanti aspetti della mia vita sono come il mio armadio...
Fatico spesso a staccarmi da cose o situazioni perché non si sa mai... tutto fa brodo... prima o poi potrebbe servire... e così finisco inevitabilmente per sprecare tempo e spazio e per trascurare, o meglio, non dare il giusto rilievo a quello che veramente conta.

Oggi il contenuto del mio armadio si è ridotto di più della metà. Appena mi sarò ripresa vorrei provare a fare lo stesso con la mia cucina... vedremo come andrà...

E' tutto per oggi. A presto...

11 commenti:

  1. non sai come ti capisco... io ho ancora l'armadio a tutta parete per cui al momento non si pone il problema di ridimensionare drasticamente la massa di roba che non metto, ma che non ho il coraggio di buttare perchè "non si sa mai!"...

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    1. Ciao Guchi,
      Sai qual'è il colmo?! Che ora dovrò andare a fare un pochino di Shopping perchè mi sono resa conto che un paio dei capi andavano proprio sostituiti... sono soprattutto a caccia di una bella e semplice camicia bianca. :)

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  2. In bocca al lupo!! Queste operazioni da un lato mi divertono, ma dall'altro mi spaventano :P
    Io devo iniziare le pulizie di primavera, ma visto che il clima è piuttosto invernale, continuo a rimandare hihi
    Un baciotto

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    1. Ciao Elisa,
      Il clima è decisamente invernale. Non vedo l'ora che arrivi un pochino di caldo... Grazie per il supporto psicologico! :)

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  3. Bellissimo il tuo nuovo blog! Ti seguirò. Volentieri anche qui!

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    1. Ciao Ammy,
      Grazie mille per l'incoraggiamento. :)

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  4. Come ti capisco....e dire che io ho un mega armadio a 6 ante, i vestiti sono la mia passione e tendo ad andare all'accumulo..Per usarli tutti ho adottato la tecnica dei periodi seriali, mi impongo per un tot di tempo di usare solo alcuni capi, per poi cambiare e così via...serve ad eliminare un po' di sensi di colpa :D Quel che devo ammettere è che il cambio dell'armadio è invece un momento epifanico: due volte all'anno faccio dei megasacchi con capi in ottime condizioni che vanno di sicuro a finire a chi ne ha molto più bisogno di me, io mi sento meglio e più in pace con il guardaroba :)


    Ale

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    1. Ciao Ale,
      Capisco bene il senso di "sollievo" e gratificazione che si provi dopo il cambio dell'armadio... quello che un pochino mi dispiace è il fatto di rendermi conto che fatico a staccarmi da oggetti che, sinceramente, non uso. Mah.

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  5. io sarò matto ma ci sono certi vestiti ai quali sono affezionato e anche se non li indosso più non me ne libererei mai, se non sotto tortura :-)

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  6. e dopo la sistemazione dell'armadio si passa a quella dell'intera camera da letto a casa della mamma .....vero????

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  7. Il cambio è sempre un trauma per tutte!

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Grazie per essere passato dal mio blog.
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