Gita all'IKEA e macchine da cucire...


Se tutto va bene stasera dovrei fare un meritato giretto all'Ikea.
Come sempre c'è voluta qualche settimana per convincere Marco della necessità di andarci per guardare le tende, cercare delle ciotoline nuove ed in generale portare a casa una manciata di accessori non proprio indispensabili.

La presenza di Marco durante le visite Ikea ha tutta una serie di regole che sono state concordate e rinegoziate durante i nostri tre anni insieme.
  1. Visitare l'Ikea durante il weekend è severamente proibito a meno che non ci sia l'esigenza impellente di comprare dei mobili ed anche in questo caso è preferibile optare per una sera infrasettimanale.
  2. La visita al piano espositivo è da considerarsi opzionale ed è assolutamente da evitare se Marco comincia a manifestare ansia da Ikea (un noto disturbo comune tra mariti e fidanzati delle ikea-dipendenti).
  3. Marco si riserva il diritto di ripetere "Sei proprio sicura che ci sia spazio per [inserisci nome oggetto] in casa" ed in generale di mettere in dubbio l'utilità di qualsiasi potenziale acquisto.
  4. Eventuali visite presso i centri IKEA non devono superare le 3 ore (compreso tempo necessario per il parcheggio e l'eventuale pasto). Necessità di acquisto che superino questo tempo devono essere discusse e concordate da entrambe le parti prima della visita.
  5. A fine visita è concessa una breve sosta per comprare il gelato ikea dal distributore automatico.
Penserete che tutto questo possa attenuare un pochino il mio entusiasmo... ma non è così! Soprattutto perchè c'è un oggetto in particolare che mi incuriosisce: la macchina da cucire Ikea [link].

L'ho notata per la prima volta qualche settimana fa mentre sbirciavo il catalogo online. Il prezzo è piuttosto competitivo (€ 79,90) e promette di essere di facile utilizzo per i principianti come me.
Personalmente non so cosa pensare. Ho provato a chiedere in giro ed in generale a fare qualche ricerca sul web, ma non se ne parla molto.
A quanto pare nel 2008 ne era uscita un'altra versione (con meno accessori e opzioni) che costava € 59,90 e che è poi stata ritirata dal mercato.

Ho provato a chiedere ad un'amica sarta che mi ha risposto con un certo scetticismo che questo tipo di macchine da cucire non è fatto per durare.
C'è da dire che l'idea di prendere una macchina da cucire più seria per i miei lavoretti mi sembra uno spreco sia in termini di costo che di effettivo utilizzo.
Voi che dire? Avete visto questa macchina da cucire in giro? Cosa ne pensate?
Avete qualche consiglio da darmi?
Penso che darò un'occhiata e cercherò di farmi un'idea. Vi terrò aggiornati.
A presto...


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Aggiornamento al 06/08/2012
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Un nuovo record a colpi di materasso...


Oggi è una bellissima giornata a Milano e manca davvero pochissimo al weekend, così ho pensato di intrattenervi con una notizia simpatica che coinvolge 850 persone e altrettanti materassi.

Martedì 28 Febbraio si è infatti svolto all'hotel La Quinta Inn & Suites di New Orleans un tentativo di battere il Guinness World Record per il più lungo domino umano con materassi.
850 persone, tra cui manager, dipendenti e ospiti dell'hotel, si sono prestati a questa iniziativa e sono riusciti a battere i precedenti detentori del titolo (550 domino umani dal Belgio).


E giusto per aggiungere una cigliegina a quest'iniziativa, dopo la prova gli 850 materassi sono stati donati dall'hotel e dalla Simmons Bedding Company a delle associazioni locali a favore dei senzatetto.


Mi chiedo cosa si provi a far parte di un'iniziativa simile e a poter travolgere il proprio capo con un domino umano. Sembra divertente.

Che dite, partecipereste mai a qualcosa del genere?
Se vi è già capitato di partecipare a un record (la piadina romagnola più grande del mondo per esempio) sarei curiosissima di sentirvene parlare!
Nel caso voleste approfondire un pochino di più l'argomento, eccovi il collegamento alla pagina del Telegraph con una ripresa video dell'evento [link]

A presto...

E' presto per le piante?!


Sarà l'improvvisa botta di caldo di questi ultimi giorni, ma oggi ho davvero voglia di Primavera.
Fuori dalla finestra del mio ufficio il sole splende debolmente, l'aria è più calda rispetto agli ultimi giorni e l'erba mi sembra un pochino più verde. Potrebbe essere solo un'impressione... ma preferisco non indagare e concentrarmi sui vasi colorati di piante che potrei mettere sul balcone di casa.

Ho traslocato l'anno scorso in Agosto e le poche piante che mi ero portata dietro sono state inavvertitamente dimenticate sul balcone nella confusione generale. Confesso di non aver ancora avuto il coraggio di buttarle, forse perchè spero ancora in un miracolo, ma soprattutto per pigrizia.

E pensare che sono sempre stata molto brava con le piante, ricordo ancora un anno passato sul lago di Garda, un tavolo sul retro della casa era letteralmente coperto di verde. C'erano vasi enormi di basilico, una pianta di caffè, qualche alberello dell'Ikea e una Stelle di Natale che mia mamma era quasi riuscita a uccidere e che si stava lentamente riprendendo.

Ora invece il nostro piccolo balcone è occupato dall'unità esterna del condizionatore (che Marco ha dipinto di verde) e dagli scheletri delle mie vecchie piantine. Urge un intervento drastico.
Non sono un'amante dei fiorellini che d'autunno appassiscono e finiscono da tutte le parti, preferisco di gran lunga le piante che si possono usare in cucina e le sempre-verdi.
Immagino cesti generosi di aromatiche e sprazzi di verde acceso, vasi di coccio e magari anche una girandola.

Forse sono troppo ambiziosa, dopotutto lo spazio è quello che è, ma è bello sognare ad occhi aperti...

E voi, avete un'angolino di verde in casa vostra?
Quali sono le vostre piante preferite?
Ne avete qualcuna da consigliarmi (magari che sopporti bene la luce diretta)?
A presto...

Uscendo dal letargo...


E' domenica sera, la cena è nel forno ed io sono qui sul divano di casa, PC sulle ginocchia, cercando di scrivere qualcosa di sensato.

Non è la prima volta che abbandono il blog per un mesetto, anzi, a voler essere completamente sinceri è qualcosa che faccio a intervalli regolari, quando sono molto presa dal lavoro o quando sto vivendo un periodo della mia vita che non mi sento di condividere. Cose che capitano, dovrei ormai essere capace di farmene una ragione e di andare avanti per la mia strada. 

Eppure il primo post dopo una lunga assenza resta sempre il più difficile da scrivere. Cosa dire?! "Ciao a tutti, rieccomi, forse" sembra un pochino riduttivo. Quindi eccomi qui ad aggiungere un pochino di contorno alle solite frasi fatte.

Cos'è successo?! La vita. Il solito tran-tran di impegni che ti fanno rimandare la pubblicazione di un post e poi di un altro finchè ti dici che non succede niente se ti perdi una settimana e poi un mese. Smettere è davvero facile, ricominciare un pò meno.

Ogni volta che vedi una cosa interessante pensi che sarebbe cairno pubblicarla (ma poi non lo fai), amici e parenti (perfino la mamma!!) cominciano a lanciarti commenti velati sullo stato di abbandono del tuo blog e ogni volta che ci passi ti senti in colpa e vorresti scrivere giusto due righe, almeno per dire che sei ancora viva.

Penso di aver reso l'idea. Il timer del forno ha smesso di suonare già da qualche minuto. Vi saluto prima che il salmone si bruci, sperando di potervi dire qualcosa di più interessante nei prossimi giorni.

A presto...

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